Ecco spiegato tutto

Tutti sanno che in paradiso tutto si sa e tutto è visto.

Ciò che è meno noto ai più, invece, è che gli angeli non sanno tutto per innatismo ma anche essi sono tenuti ad informarsi da una fonte più alta. Per farla breve, in paradiso come quiggiù esistono i giornali.
Mentre però i nostri giornali narrano dei fatti avvenuti in passato, i celesti newspaper ( o meglio i novarum rerum folia  come preferiscono chiamarli lissù) trattano dei fatti ancora non accaduti.
Ogni mattina, dunque, l’Altissimo suole tenere una conferenza agli  angeli giornalisti i quali si affrettano a scrivere ciò che viene loro dettato e ad inviarlo alle redazioni dei folia .
Tutti gli angeli sono tenuti a leggere i folia, in quanto in essi vi è scritto cosa accadrà nella giornata.

La nostra storia comincia un bel mattino di primavera in paradiso (la cosa non è che ci dica molto, in quanto lì si è sempre nella bella stagione), poco prima della conferenza mattutina. Ci troviamo nelle Altissime Cucine, dette tali non tanto per la loro grandezza ( di certo considerevole), ma perché destinate ad un Altissimo Utilizzo. Agli Altissimi Fornelli ritroviamo due angioletti freschi freschi, giunti da pochissimo in paradiso. Si chiamano Giovanni e Gennaro, classe 1926,  e provengono dalla Sanità..
Non si sa se sono in paradiso per errore o per Altissima Indulgenza: la loro dipartita è stata causata da “ un piccolo screzio con la polizia napoletana”.
 Fatto ancora più strano, sono stati assegnati alle Altissime Cucine, incarico non da poco, in quanto l’ultima volta che l’Altissimo aveva avuto un po’ di acidità di stomaco, era accaduto il diluvio universale. Da allora Maria ha avuto un bel da fare per organizzare un dieta sana ed equilibrata all’Altissimo.

Nonostante tutte le precauzioni prese,  Giovanni e Gennaro sono ai Fornelli e si trovano nel bel mezzo di un’animata discussione. E’ Giovanni che comincia a parlare, mentre cammina freneticamente avanti e indietro per l’immacolato e marmoreo pavimento delle Altissime Cucine:

“ Genna’, ma tu ei capit’ nient’?? Ei capit aro’ c’ha mannat’ chill ch’e cchiav’?? ”
Gennaro è affianco ai Fornelli, seduto sull’ Altissimo Sgabello a preparare la Pesantissima Peperonata per l’Altissimo
:”No Giua’, i nagg’ capit’ nient’! O saj ca’ nu pparl o’ ngles.  Sacc’ sulamente ca chi s’adda magna’ sta cosa a pprimma matina ten’ nu ddio’e stommc !!”
– “ ma qu’o nglees’! Strunz’: chell’er latin’! c’hann mannat a ppriparà a merenn p’ Dio ‘n pezzon”
-“ Dio s’adda magnà stu cos’? E mo capisc’ pcché o munn va na chiavc’! E mo pcché l’amm appriparà nuje?”
-“ E si o sapess’ to dicess’, sce’. Mmo stonc’ pnzann ca i nun teng pop genj e fa sti ccos mmo mmo: ajer mann accis, e oggi già m’ mettn a faticà! C’ munn nfam! “
-“E’ nfam o ver’, eh?”   risponde Gennaro con aria assente, mentre si accinge a friggere i peperoni.
-“ Genna’, ma nuje n’amm’ penzà a sti’ccos, nuje c’amm addivertì! Già stonc’ penzann a na cos’ rre mij… Genna’, a vir chella buttegli’ e’ vodca? M’ej capit?”
-“ eh?”
-“ Genna’, m’eij capit’??”
-“ No Giua’ , ij nagg’ capit nient’! Ch’re sta vodca? O ssaj ca nu pparl o ngles!”
– “ Ma quo nglees! Strunz’,a vodca ten’ o l’alcoool, o spirit’!”
– “ O spirit’? E nuje ca c’amma fa co spirit’?”
– “ O mmettim’ arint e peperune!”
-“ Int’ e peperune?! Ma c’ esse fa mmal a Ddio?!”
–  “ Ma quo mal’! Chill e na cosa sola, iss e o spirit!”
– “ Giua’ ma sì ssicur?”
-“  Gennà, nun me scassà o fravaj e miett’ sta vodca!”

E’ facile immaginare che con questa battuta finale Giovanni vinse la discussione e ottenne ciò che voleva:  i peperoni  furono imbottiti di vodka. Smisero solo quando la bottiglia fu terminata

In quel mentre, entrò l’Arcangelo Deputato alle Cibarie Divine:
-“Insomma, cos’è tutto questo baccano? Abbiamo una tabella di marcia da rispettare qui! Anche se in paradiso il tempo non esiste, non possiamo mica sprecarlo in questo modo! Suvvia, se avete terminato di preparare il Divino Pasto portatelo nella Altissima Sala da Pranzo!”
I due si scambiarono un’occhiata preoccupata
-“ C’ l’amma purtà nuje?” chiese Giovanni
-“ E chi ce l’adda purtà, soreta?” rispose bruscamente l’Arcangelo, dimostrando l’interculturalità della religione.
 

Un altro rapido scambio di occhiate preoccupate e i due si decisero a muoversi. Scalarono l’Altissimo Sgabello, presero la Pesantissima Peperonata dal Fornello e si recarono nella Altissima Sala da Pranzo.
Giovanni tremava.

Non è che si vedesse molto dell’Altissimo nella Sala da Pranzo: c’era solo questa enorme e lunghissima barba grigia, due imponenti mani che reggevano coltello e forchetta in posizione verticale, nel gesto dell’affamato. Le mani erano poggiate su di un gigantesco tavolone di legno. Il corpo era coperto da una tunica immacolata. Tutto il resto dell’Altissimo era nascosto alla vista dei due: il viso era troppo in alto per essere scorto, nascosto da una coltre di bianche nubi.
Senza che Egli profferisse parola, gli fu posato in tavola il piatto, ed Egli cominciò a mangiare con voracità: nonostante fosse una peperonata come Giovanni e Gennaro non l’avevano mai vista, il piatto andava velocemente a svuotarsi.

-“ par’ ca nu s’accorg’ e nient’ ” bisbigliò speranzoso Gennaro
-“ eh, ma smiett’ e tremmà, ca si no c’ sgaman’; chill’ l’arcangelo ten’ na ddio e cazzimm’!”
effettivamente l’Arcangelo li squadrava insospettito da un po’.
Quando l’Altissimo ebbe terminato il Santo Pasto, si alzò e si diresse alla Sala Conferenze. L’Arcangelo spiegò loro l’importanza di questo momento:   il destino quotidiano dell’umanità vi dipendeva.
Gennaro, tuttavia, non stette ad ascoltarlo troppo: era alquanto preoccupato per l’andamento barcollante dell’Altissimo
-“ Giua’, chist’ c’ car’ ncuoll’!” Giovanni, tuttavia, lo zittì con una dolorosa gomitata all’addome.

La conferenza ebbe inizio.
Silenzio …  Poi Dio cominciò a parlare con quella sua voce cavernosa ed echeggiante che tutti conosciamo bene e poi …  risate!!!!!    Uno scroscio di risate proveniva dalla Sala Conferenze!
Risate?! Che diamine stava succedendo la dentro? Giovanni e Gennaro bloccarono un angelo giornalista e chiesero spiegazioni
-“ Dio sta dando i numeri! Sembra che da oggi a tutti verrà concesso il dono dell’intelletto.. persino alle donne!!”
Dopo un po’ ne venne fuori un altro, anch’esso di fretta
-“ Incredibile! Assurdo! Dio ha decretato che d’ora in poi nelle scuole sarà insegnato qualcosa per davvero! Come se servissero per imparare!”
D’improvviso tutti gli angeli giornalisti lasciarono la Sala: Giovanni e Gennaro furono travolti da una moltitudine festante. L’ultimo che videro fu l’Arcangelo che urlò loro
-“ Guagliù, currit’ a v’ juca’ a bullett’! Staser o’ Bbrasil’ perde sette a uno!!!!!”

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